I Giardini della Villa

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Nel 2006 una cordata di amici guidata da Silvia e Antonio Ricci ha acquistato la proprietà, per salvarla da una importante speculazione edilizia, avviando un tenace e accurato restauro del parco sotto l’appassionata direzione dell’architetto Paolo Pejrone.

Oltre alla potatura e cura dei maestosi alberi sopravvissuti, si dovette procedere con una prima radicale pulizia del parco da detriti, piante infestanti e quant’altro si era accumulato in decenni di abbandono. Gli interventi di pulitura portarono alla luce i crolli dei muretti a secco e le problematiche strutturali di un parco realizzato su terrazzamenti.

 

La prima fase dei restauri riguardò pertanto la messa in sicurezza e la staticità di tutti i muri di sostegno oltre alla integrale creazione di un impianto di irrigazione. Con un occhio rivolto alle sbiadite fotografie del periodo dei Dalrymple e degli Hanbury si avvi quindi un intervento di restauro conservativo senza rinunciare a consapevoli cambiamenti, nella convinzione che un grande parco storico è prima di tutto un essere vivente che muta e si trasforma con il passare degli anni, pur volendone mantenere il suo carattere sostanziale. Sono state reintrodotte le collezioni di glicini tanto amate dagli Hanbury e, laddove c’erano già degli Agapanti, è stata creata ex novo un’importante collezione di agapanthus che vanta oltre 400 specie diverse. E’ stata creata una collezione di agrumi, reintrodotte le cactacee amate dagli Hanbury, strelizie giganti e sulla grande vasca di raccolta delle acque è stato realizzato un ambiente per ospitare i loti.

Oggi il parco è ritornato agli antichi fasti dei Dalrymple e degli Hanbury, una delle meraviglie botaniche della Riviera e del Mediterraneo.

 


Il Parco