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I Giardini hanno vinto il premio


I Giardini fanno orgogliosamente parte di


 


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Un Relais nel cuore del Parco più bello d'Italia

Gli ospiti di Villa della Pergola hanno l’occasione unica di soggiornare all'interno di un Parco Botanico: I Giardini di Villa della Pergola, vincitori del premio Parco più bello d’Italia 2020/2022. I Giardini circondano il Relais con la loro tipica vegetazione mediterranea e migliaia di fiori, essenze e piante rare della flora esotica e sono a disposizione degli ospiti che possono goderne liberamente, in cerca di un angolo segreto dove rilassarsi, poter leggere un libro, ammirare la magia della natura e riscoprirne il contatto profondo.

Nato a fine Ottocento e salvato nel 2006 da una speculazione edilizia, dopo un accurato recupero e un lungo restauro, il Parco che gode di un affaccio impareggiabile sul mare ospita oggi rinomate e preziose collezioni botaniche. Celebri sono quella dei glicini, oltre 40 varietà per la più importante collezione italiana, e quella degli agapanthus, una collezione unica in Europa che al momento della fioritura, con oltre 500 varietà diverse e migliaia di esemplari, in giugno e luglio crea una scenografica marea di sfumature bianche, blu e azzurre.
 

Il recupero dei Giardini

Scongiurato il rischio di vedere cancellato un patrimonio storico e naturalistico inestimabile, successivamente all’intervento di salvataggio delle Ville e del Parco, il celebre architetto paesaggista Paolo Pejrone è stato incaricato dell’importante restauro dei 22 mila metri quadrati dei Giardini.

Oltre alla potatura e alla cura dei maestosi alberi sopravvissuti, si è dovuto procedere con una prima radicale pulizia del Parco da detriti, piante infestanti e quant'altro si era accumulato nel tempo: una pulizia durata sei mesi.

Gli interventi di pulitura hanno portato alla luce i crolli dei muretti a secco e le problematiche strutturali.
La prima fase dei restauri ha riguardato pertanto la messa in sicurezza e il rifacimento della gran parte dei muri di sostegno, oltre alla integrale creazione di un impianto di irrigazione e del convogliamento delle acque, al fine di limitare il più possibile i consumi idrici.

Studiando le vecchie fotografie del periodo dei Dalrymple e degli Hanbury si è avviato un intervento di restauro conservativo senza rinunciare a consapevoli cambiamenti, nella convinzione che un grande parco storico è prima di tutto un essere vivente che muta e si trasforma nel tempo.

Una attenzione particolare è stata poi data al recupero, alla conservazione e, insieme a Silvia Arnaud Ricci, alla creazione delle rinomate collezioni botaniche tra le più importanti in Europa e celebri in tutto il mondo.

Restituito alla collettività nel 2012, dopo sei anni di lavori ininterrotti, oggi il Parco ha superato gli antichi fasti, confermandosi una delle meraviglie botaniche della Riviera e del Mediterraneo.

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