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L'Orto Rampante

L’Orto Rampante è un’azienda agricola biologica che si sviluppa sui terreni adiacenti Villa della Pergola, un progetto che è insieme atto di resistenza e resilienza, un fil rouge che, in una rispettosa lettura contemporanea, riporta a un profondo legame con la terra che ci nutre.

L’aggettivo “rampante” rappresenta l’affascinante conformazione tipica delle colline liguri, con le caratteristiche fasce sorrette dai muri a secco, simbolo dell’agricoltura eroica ed emblema della storia e della tradizione di questi luoghi. Parte di questi terreni, in passato, erano di proprietà dello scrittore e pittore Carlo Levi, celebre per il romanzo-denuncia “Cristo si è fermato a Eboli”. Levi scelse Alassio come residenza estiva tra il 1929 e il 1975. Qui trasse ispirazione per dipingere paesaggi e carrubi. Tra gli amici che spesso venivano a trovarlo c’era anche Italo Calvino che ogni anno si arrampicava qui e si faceva dipingere un ritratto dall’amico.

Un imponente lavoro di recupero di quest’area, abbandonata da più di mezzo secolo, è stato portato avanti in questi anni. I muri a secco sono stati ricostruiti, gli uliveti sono stati ripristinati e i terreni sono stati ripuliti e messi in produzione.

L’Orto Rampante fornisce al Ristorante Nove e a Villa della Pergola prodotti vegetali in quantità, permettendo di approvvigionare preziose materie prime a reale cm 0, riflettendo pienamente la ricchezza e la varietà del territorio, fortunato per posizione e conformazione.

Le varietà di ortaggi sono coltivate in accordo alle esigenze del ristorante Nove e di Villa della Pergola. In base a quanto tramandato dai contadini della zona, vengono privilegiate le tipicità del territorio compresi i big four della piana d’Albenga: zucchine trombetta, pomodori cuore di bue, carciofi spinosi e asparagi violetti. Uno spazio è destinato alla sperimentazione, per trovare e coltivare le varietà che in questi terreni riescono a dare il meglio. Una passione per il territorio che spinge naturalmente alla sua conservazione.

Il progetto del RPBW di Renzo Piano vedrà la realizzazione di tre serre su questi terreni: la volontà di declinare il concetto di serra tradizionale in modo innovativo. L’obiettivo è quello di recuperare e valorizzare l’area con un innovativo progetto agricolo e sostenibile, integrando nello stesso luogo ricerca scientifica, eventi culturali, didattica, bioagricoltura, ospitalità e ristorazione a chilometro zero nel segno della salvaguardia e del mantenimento delle coltivazioni tradizionali.